Milesi Mauro

Excel 3 Settembre 2026 · 4 min di lettura

Funzioni Excel 365: cosa cambia davvero rispetto alle formule classiche

Se usi Excel da anni con CERCA.VERT, INDICE/CONFRONTA e qualche SE annidato, probabilmente funziona. Il file gira, i dati ci sono, i colleghi ti chiedono aiuto. Poi apri un file di qualcuno abbonato a Microsoft 365 e vedi formule che non hai mai incontrato. CERCA.X. LET. SEQUENZA. LAMBDA.

Non sono aggiunte estetiche. Cambiano la logica con cui si costruisce una formula.

Non è solo una questione di sintassi

La differenza tra Excel classico e le funzioni 365 non è che “alcune cose si scrivono diversamente”. È che alcune operazioni che prima richiedevano più passaggi, colonne di appoggio o formule matriciali complicate, adesso si fanno in una cella sola, in modo leggibile.

Esempio classico: trovare un valore in una tabella e restituire un dato da una colonna a sinistra. Con CERCA.VERT non si può. Si usava INDICE/CONFRONTA in combinazione, con la logica abbastanza contorta da far venire i dubbi anche dopo anni di uso.

Con CERCA.X si fa così:

=CERCA.X(valore_cercato; array_ricerca; array_risultato; se_non_trovato)

Una riga. Leggibile. Funziona in entrambe le direzioni. Restituisce anche un messaggio personalizzato se il valore non c’è, senza annidarsi in un SE.

Cosa rende le funzioni 365 diverse nel profondo

La novità più grande non è una funzione singola. È il motore degli array dinamici, introdotto con Excel 365 e 2021.

Prima, se una formula doveva restituire più valori, andava confermata con Ctrl+Shift+Invio e occupava un intervallo fisso che definivi tu. Adesso le formule “si espandono” da sole nell’area che serve. La funzione SEQUENZA, per esempio, genera un elenco di numeri in automatico senza trascinare nulla:

=SEQUENZA(10) → produce 1, 2, 3… fino a 10, in celle consecutive.

Sembra una comodità minore. Diventa strutturale quando costruisci report dinamici, calendari automatici o elenchi che cambiano lunghezza in base ai dati.

Le funzioni che vedo più utili in aula

Nelle sessioni con PMI e uffici amministrativi, ci sono alcune funzioni 365 su cui mi fermo sempre perché sbloccano operazioni che prima richiedevano passaggi fuori portata per chi non è esperto:

CERCA.X al posto di CERCA.VERT: più flessibile, più leggibile, gestisce meglio gli errori.

LET: permette di assegnare un nome a una parte di formula per non riscriverla tre volte. Rende le formule complesse molto più manutenibili.

LAMBDA: consente di creare funzioni personalizzate riutilizzabili, senza VBA. Ancora avanzata per molti, ma apre possibilità che prima richiedevano un programmatore.

MATR.SOMMA.PRODOTTO resta validissima anche in 365, ma con gli array dinamici spesso si può fare la stessa cosa in modo più diretto.

Il problema pratico: non tutti hanno 365

Qui si apre un tema che in aula emerge sempre. Chi lavora con file condivisi tra colleghi che hanno versioni diverse di Excel si trova in una situazione scomoda: le funzioni 365 non sono retrocompatibili.

Aprire un file con CERCA.X su Excel 2016 mostra un errore. Il file non è corrotto, ma la formula non è riconosciuta.

Quindi la scelta non è solo tecnica. Se lavori in un ambiente omogeneo dove tutti hanno 365, usare le nuove funzioni è quasi sempre la scelta migliore. Se i file girano tra utenti con versioni miste, vale la pena valutare caso per caso: CERCA.VERT e INDICE/CONFRONTA funzionano ovunque.

Aggiornarsi non significa ricominciare da capo

Quello che mi piace delle funzioni 365 è che non richiedono di buttare via quello che sai. CERCA.VERT funziona ancora, SE funziona ancora, SOMMA.SE funziona ancora. Le nuove funzioni si aggiungono a un vocabolario che già hai.

L’approccio che funziona meglio, quello che porto anche in formazione, è partire dai problemi concreti. Hai una formula INDICE/CONFRONTA che ogni volta devi rileggere per capire cosa fa? Quella è la candidata ideale per diventare un CERCA.X.

Le funzioni nuove non si imparano leggendo la documentazione Microsoft. Si imparano quando hai un problema vero e scopri che esiste uno strumento fatto apposta.

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