Milesi Mauro

Strumenti 24 Gennaio 2026 · 2 min di lettura

Copilot in Microsoft 365: cosa fa davvero e cosa non fa (senza hype)

Da quando Microsoft ha integrato Copilot in Office 365, ho sentito di tutto: è rivoluzionario, cambierà il modo di lavorare, faremo tutto in metà del tempo.

La realtà, dopo averlo usato e visto usare in diversi contesti, è più sfumata. È uno strumento utile, con casi d’uso precisi dove funziona bene — e altri dove delude.

Cosa fa bene

Copilot in Word è genuinamente utile per generare prime bozze di documenti. Non produce testi pubblicabili direttamente, ma un punto di partenza decente da cui lavorare. Per chi passa molto tempo a scrivere report, proposte o comunicazioni interne, è un acceleratore reale.

In Outlook, il riassunto delle email lunghe o dei thread complessi funziona bene. Quando si torna da una settimana di ferie con 200 email da leggere, avere un riassunto dei thread principali è genuinamente comodo.

In Teams, la trascrizione e il riassunto automatico delle riunioni è probabilmente la funzione più apprezzata. Chi non partecipa a una riunione recupera i punti principali senza guardare la registrazione.

In Excel, la possibilità di descrivere in italiano l’analisi che si vuole fare e ricevere formule o grafici è utile, soprattutto per chi non padroneggia le funzioni avanzate.

Cosa delude

Le aspettative più alte riguardano la capacità di Copilot di “capire” il contesto aziendale: i tuoi dati, i tuoi documenti, il tuo modo di lavorare. In teoria, accedendo ai file di SharePoint e alle email, dovrebbe dare risposte personalizzate.

In pratica, questa promessa funziona parzialmente. Le risposte possono essere generiche, le citazioni dei documenti a volte imprecise, la comprensione del contesto ancora limitata rispetto a quanto promesso.

Non è un fallimento: è uno strumento che sta ancora maturando. Ma chi si aspetta un assistente che conosce perfettamente la sua azienda resterà parzialmente deluso.

Per chi ha senso

Copilot ha senso per chi usa già intensamente Microsoft 365 e vuole accelerare attività specifiche: scrivere, riassumere, analizzare dati in Excel. Il costo aggiuntivo si giustifica se c’è un uso quotidiano intenso.

Per chi usa Microsoft 365 in modo basico o cerca uno strumento AI più flessibile, ci sono alternative (ChatGPT, Claude, altri strumenti) che costano meno o nulla e funzionano bene per molti degli stessi scopi.

La scelta dipende dal contesto, non da quale brand ha più marketing.

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